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Ricostruzione

Requisiti

Secondo la legge n. 91/1992, è cittadino per nascita il figlio di padre o di madre cittadini. Tale regola generale è tuttavia soggetta alla verifica di alcuni presupposti giuridici e fattuali:

  • la trasmissione dello status è possibile solo per i discendenti nati da cittadino italiano dopo il 17 marzo 1861 (data di proclamazione del Regno d’Italia) o dopo l’annessione del territorio di nascita al Regno d’Italia;
  • la trasmissione della cittadinanza per linea materna è possibile solo per i figli nati dopo il 1º gennaio 1948;
  • se l’ascendente si è naturalizzato cittadino straniero prima della nascita del discendente successivo, e in ogni caso prima del 01.07.1912 (data dell’entrata in vigore della legge n. 555), non si ha diritto al riconoscimento della cittadinanza italiana;
  • se l’ascendente si è naturalizzato fra il 02.07.1912 ed il 15.08.1992 prima della nascita del discendente successivo e non ha effettuato il riacquisto prima del raggiungimento della maggiore età, non si ha diritto al riconoscimento della cittadinanza italiana;
  • nel caso in cui gli ascendenti in linea retta abbiano acquistato volontariamente un’altra cittadinanza prima del 16.08.1992, anche in assenza di formale rinuncia, essi hanno perso automaticamente la cittadinanza italiana;
  • infine, al momento della sottoscrizione dell’istanza, il richiedente dovrà risultare residente nella Circoscrizione Consolare, ininterrottamente, a partire da almeno 6 mesi antecedenti alla prenotazione del turno.

 

Riferimenti normativi

 

Documentazione

Il giorno dell’appuntamento il richiedente dovrà consegnare tutta la documentazione in originale debitamente legalizzata e tradotta in italiano. I documenti originali richiesti non hanno scadenza e non verranno restituiti.

Tali documenti comprendono:

  • istanza di riconoscimento e modulo compilati dal richiedente e da firmare il giorno dell’appuntamento davanti all’ufficiale consolare;
  • dell’Avo Dante Causa (ultimo ascendente italiano nato in Italia)
    • atto di nascita (da richiedere al Comune italiano di nascita) – “estratto per riassunto dell’atto di nascita completo” che deve contenere i nomi dei genitori, in originale, firmato e timbrato dall’Ufficiale di Stato Civile;
      *Qualora l’avo dante causa fosse nato prima dell’istituzione del Registro di Stato Civile presso il Comune di nascita, si dovranno presentare il Certificato di Battesimo, in originale, firmato e timbrato dall’ufficio parrocchiale, corredato da lettera del Comune attestante l’anno di istituzione del proprio Registro di Stato Civile e l’inesistenza del nominativo in questione;
    • atti di stato civile (matrimonio, morte) o “partidas” (non certificati) in originale, debitamente legalizzati e tradotti in italiano;
    • certificato di “Non cittadino” argentino rilasciato dalla Cámara Nacional Electoral;
  • degli ascendenti in linea retta successivi all’Avo italiano
    • atti di stato civile (nascita, matrimonio, morte) o “partidas” (non certificati) in originale, debitamente legalizzati e tradotti in italiano;
    • copia del DNI;
  • del richiedente
    • atti di stato civile (nascita, matrimonio se si è sposati) o “partidas” (non certificati) in originale, debitamente legalizzati e tradotti in italiano;
    • eventuali sentenze (di adozione/divorzio) – copia certificata della sentenza completa (dovrà contenere: AUTOS; VISTOS; CONSIDERANDO; FALLO) autenticata dal Tribunale competente, legalizzata dalla “Cámara Nacional de Apelaciones del Departamento Judicial” competente, apostillata (dal Ministerio de Relaciones Exteriores Argentino o il Colegio de Escribanos) e tradotta in italiano. Deve essere specificato che si tratta di sentenza passata in giudicato (vale a dire in spagnolo che è “FIRME”, o “CONSENTIDA”, o “EJECUTORADA” o che riveste il carattere di “COSA JUZGADA”), deve inoltre essere indicata la data del passato in giudicato (data da cui la sentenza è definitiva); *SENTENZA DI ADOPZIONE: deve specificare lo stato di abbandono del minore o l’autorizzazione del o dei genitori biologici ai fini dell’adozione / SENTENZA DI DIVORZIO: in presenza di figli minori, deve specificare il regime di affidamento degli stessi;
    • eventuale atti di nascita di figli minorenni o “partidas” (non certificati) in originale, debitamente legalizzati e tradotti in italiano;
    • copia del DNI
    • prova di residenza entro la circoscrizione consolare (bollette di luce, gas, telefono, televisione via cavo, internet; contratto di locazione).

La mancata presentazione di tale documentazione comporterà evidenti lacune che potrebbero condurre al rigetto dell’istanza, ove non sanate. L’Ufficio si riserva di richiedere ulteriori evidenze e documentazione di supporto una volta valutato il caso.

 

Tempi di trattazione delle domande

Per quanto riguarda le tempistiche di lavorazione delle istanze, ai sensi della legge n.132/2018 (artt. 5, 9ter), il termine massimo è fissato in 24 mesi.

 

Appuntamenti

Gli appuntamenti sono resi disponibili ogni settimana, da domenica a giovedì, alle ore 19, tramite il portale Prenot@mi con l’opzione “Ricostruzione“.

Si ricorda che dovrà essere prenotato un appuntamento per ogni persona maggiore di 18 anni e che per la trattazione della domanda di riconoscimento della cittadinanza italiana di ogni persona maggiorenne saranno percepiti diritti consolari pari ad euro €300 da pagare in pesos al cambio consolare ufficiale.

Il contributo è dovuto per la trattazione della pratica, indipendentemente dall’esito della trattazione. Nel caso di mancato riconoscimento l’importo pagato non sarà restituito.

 

Pagamento

Il pagamento viene effettuato esclusivamente tramite bonifico bancario in Pesos argentini per l’importo vigente alla data dell’appuntamento, reperibile alla pagina web di questo Consolato Generale, al seguente link: Tariffe Consolari.

Le istruzioni saranno ricevute via email prima della data dell’appuntamento.

 

Email: cittadinanza.buenosaires@esteri.it