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Matrimonio

Iure Matrimonii

Le donne straniere sposate con cittadini italiani prima del 27 aprile 1983 (data di entrata in vigore della  Legge n. 123/1983) hanno diritto all’acquisto automatico della cittadinanza ai sensi della Legge n. 555/1912.

La domanda potrà essere accettata anche in caso di eventuale scioglimento del vincolo coniugale (es. divorzio, decesso del coniuge) se formalizzato dopo la data del 27 aprile 1983, o nell’ipotesi in cui il coniuge, successivamente al matrimonio, abbia acquistato altra cittadinanza, perdendo quella italiana.

La richiedente deve risultare residente nella Circoscrizione di questo Consolato Generale.

La richiedente dovrà contattare l’Ufficio Cittadinanza (cittadinanza.buenosaires@esteri.it) per informazioni sull’appuntamento e sulla documentazione da presentare.

 

Naturalizzazione per Matrimonio / Unione Civile

L’acquisto della cittadinanza italiana da parte del coniuge straniero o apolide che abbia contratto matrimonio con cittadino italiano a partire dal 27 aprile 1983 è attualmente regolato dalla Legge 5 febbraio 1992 n. 91 (artt. 5, 6, 7 e 8) e successive modifiche.

La richiesta di cittadinanza italiana può essere presentata anche da parte del cittadino o della cittadina stranieri che ha costituito un’unione civile con cittadino/a italiano/a trascritta nei registri dello stato civile del Comune italiano (D. Lgs. 5, 6 e 7/ 2017). Il coniuge/parte dell’unione civile straniero può acquistare la cittadinanza italiana su domanda, in presenza dei requisiti stabiliti dalla normativa vigente, come spiegato nelle sezioni successive.

 

Requisiti

  • il coniuge italiano deve essere regolarmente iscritto all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero);
  • la coppia deve essere residente nella circoscrizione consolare di Buenos Aires;
  • devono essere trascorsi tre anni dal Matrimonio civile/Unione civile (tali termini sono ridotti della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi);
  • il Matrimonio civile/Unione civile deve essere già registrato presso il Comune italiano di riferimento;
  • il vincolo matrimoniale deve essere ancora sussistente (non deve essere intervenuta la morte di alcuno dei coniugi, né lo scioglimento, l’annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio e non deve sussistere separazione personale tra i coniugi).
  • adeguata conoscenza della lingua italiana. Il requisito è stato introdotto con l’art. 9.1 della Legge n. 91 del 5 febbraio 1992 sulla cittadinanza, e prevede una conoscenza della lingua di livello B1 del Quadro comune di riferimento, per le domande di naturalizzazione per matrimonio (art. 5 della Legge 91/1992) presentate a decorrere dal 4 dicembre 2018.
  • La Corte Costituzionale con Sentenza n. 195/2022 ha stabilito che il decesso del coniuge italiano, intervenuto in pendenza dei termini previsti per la conclusione del procedimento, non determina la decadenza dal beneficio di legge. Pertanto, tale circostanza non può più essere considerata ostativa all’acquisto della cittadinanza. A seguito dell’emanazione della suddetta Sentenza, l’esistenza in vita del coniuge non sarà più accertata all’atto della notifica del decreto o al giuramento, bensì al momento di presentazione dell’istanza. L’eventuale successivo decesso del coniuge italiano non produce alcun effetto sul procedimento di cittadinanza.

 

Documentazione

  • atto di nascita in originale – si richiede al “Registro Civil” di competenza. L’atto dovrà essere presentato in originale e tradotto in lingua italiana. Gli atti di nascita formati al di fuori dell’Argentina devono essere legalizzati secondo le modalità previste dal Paese di nascita (rivolgersi al Consolato italiano competente territorialmente);
  • estratto dell’atto di matrimonio emesso dal Comune italiano recante gli estremi della trascrizione (modulo di richiesta);
  • casellario giudiziale in originale – rilasciato dal “Registro Nacional de Reincidencia”, legalizzato dal Ministerio de Relaciones Exteriores Y Culto con l’Apostille dell’Aja e tradotto in italiano. Qualora la persona fosse nata e/o vissuta all’estero (dai 14 anni di età per più di 6 mesi) occorrerà presentare il certificato di precedenti penali di quel paese con le relative legalizzazioni (rivolgersi al Consolato italiano competente territorialmente). Questo certificato ha una validità di 6 mesi dalla data di emissione;
  • documentazione attestante la conoscenza della lingua italiana – per certificare l’adeguata conoscenza della lingua italiana richiesta (livello B1 del Quadro comune di riferimento), sarà necessario allegare, al momento della presentazione dell’istanza, un titolo di studio rilasciato da un istituto d’istruzione pubblico o paritario in Italia o all’estero, riconosciuto dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale o in alternativa apposita certificazione rilasciata da uno degli enti certificatori riconosciuti dai Ministeri di cui sopra:
    • Università per stranieri di Siena;
    • Università per stranieri di Perugia;
    • Università per Stranieri di Reggio Calabria;
    • Università Roma Tre;
    • Società Dante Alighieri;
    • Istituto Italiano di Cultura.

Sono altresì riconosciuti i titoli di studio e gli esami sostenuti in convenzione presso i CPIA (Centri provinciali per l’istruzione degli adulti) ed è prevista l’esenzione del requisito linguistico per i possessori di titoli di studio del Canton Ticino (Svizzera).

  • ricevuta di versamento di € 250 e marca da bollo telematica di Euro 16 – i pagamenti si effettuano tramite PagoPA direttamente dal Portale Servizi Cittadinanza del Ministero dell’Interno durante la compilazione del modulo telematico di domanda. *Si consiglia di effettuare il pagamento una volta in possesso di tutti i documenti richiesti, incluso il certificato che attesta la conoscenza della lingua italiana livello B1;
  • DNI, di entrambi i coniugi, in corso di validità attestante la residenza nella circoscrizione (e nello stesso domicilio).

 

Procedura

  1. tramite il sistema Preno@mi, l’utente acquisisce il turno per “Legalizzazione per Naturalizzazione”;
  2. il giorno dell’appuntamento, l’utente si reca presso il Consolato Generale che procede a legalizzare esclusivamente le traduzioni del certificato di precedenti penali e dell’atto di nascita. La legalizzazione dei documenti citati è soggetta al pagamento della tariffa consolare vigente al momento;
  3. dopo essere in possesso dei documenti legalizzati dal Consolato Generale, il richiedente dovrà effettuare la registrazione sul portale del Ministero dell’Interno;
  4. una volta registrato, il richiedente potrà procedere alla compilazione della domanda online e all’inserimento di tutti i documenti richiesti sull’apposito portale. Qualsiasi domanda di carattere tecnico o di contenuto relativa all’istanza online dovrà essere risolta rivolgendosi direttamente al Ministero dell’Interno che ha predisposto un servizio di assistenza con FAQ e HelpDesk dedicati;
  5. riguardo al pagamento, l’importo di 16 euro della MARCA DA BOLLO è da versare da parte degli istanti residenti all’estero sul conto corrente della Banca d’Italia IBAN IT07Y0100003245348008120501 (con eventuali spese a carico di chi dispone il bonifico). Al momento della compilazione della domanda di cittadinanza sul portale, gli istanti dovranno inserire gli estremi del bonifico stesso (numero dell’operazione). In alternativa, sono sempre ammesse le etichette di marche da bollo acquistate direttamente in Italia (si ricorda che la marca da bollo può essere utilizzata fino a 365 giorni dalla data dell’acquisto). Il CONTRIBUTO di 250 EURO è da versare al Ministero dell’Interno, esclusivamente sul conto corrente indicato da quel Dicastero (gli estremi della ricevuta devono essere inseriti nella domanda online):
    “Ministero dell’Interno D.L.C.I Cittadinanza” – Nome della Banca: Poste Italiane S.p.A.Codice IBAN: IT54D0760103200000000809020 – Codice BIC/SWIFT di Poste Italiane: BPPIITRRXXX (per bonifici esteri) – Codice BIC/SWIFT: PIBPITRA (per operazioni del circuito EUROGIRO).Causale del versamento: Richiesta cittadinanza per matrimonio ex art. 5 L. 91/1992 e nome e cognome del richiedente.Si ricorda che il contributo può essere utilizzato fino a 365 giorni dalla data del versamento.
  6. l’ufficio consolare lavorerà le istanze in ordine cronologico direttamente dall’applicativo informatico e, in caso di accettazione, convocherà gli interessati per poi procedere all’invio della pratica al Ministero dell’Interno.

*Si precisa che l’indirizzo email dichiarato sul portale costituisce domicilio eletto (art. 47 c.c.): si rende pertanto necessaria una frequente consultazione della propria email in quanto TUTTE le comunicazioni relative alla domanda di cittadinanza, ivi comprese richieste di integrazione documentale, convocazioni, notifiche di provvedimenti, ecc. avverranno UNICAMENTE tramite canale informatico.

*Nei casi di cambiamenti di domicilio e/o eventuale divorzio avvenuti nella stessa circoscrizione di questo Consolato Generale, occorre aggiornare i dati tramite il portale FAST IT.

*Nel caso in cui si trasferisce la stabile residenza in qualsiasi città o paese nella circoscrizione di un’altra sede consolare, il coniuge italiano dovrà iscriversi nel nuovo Consolato competente; il richiedente di cittadinanza per matrimonio dovrà quindi comunicare immediatamente il nuovo recapito inviando l’attestato di nuova residenza alla mail: buenosaires.natural@esteri.it